Lungo l'argine
vedo scorrere ricordi freschi
ti vedo giocare nei colori accesi della laguna
nel vapore bollente di aromi
un gioco che termina in un noi
apre le braccia a nuove gioie
liquido penetra nella pelle
il bene denso dei giorni con te.
mercoledì 10 dicembre 2008
domenica 7 dicembre 2008
otre
Delizia di frutta
sottile garza di succhi mi avvolge
nel penombra danzi ritta
una mareggiata che sconvolge.
Anfora greve di piacere
m'illumino della pelle che offri
distesa di membra attende il cadere
del nettare di mille otri.
Vivi travolgi le mani
i tuoi baci di senno svanito
sono il viaggio di giovani gabbiani
nel mare denso del nostro rito.
sottile garza di succhi mi avvolge
nel penombra danzi ritta
una mareggiata che sconvolge.
Anfora greve di piacere
m'illumino della pelle che offri
distesa di membra attende il cadere
del nettare di mille otri.
Vivi travolgi le mani
i tuoi baci di senno svanito
sono il viaggio di giovani gabbiani
nel mare denso del nostro rito.
martedì 25 novembre 2008
Singolare plurale
Sarai petalo che scende
fra le mie braccia assetate
Sarò marinaio
in un nuovo porto sicuro e fuori tempesta
Saremo liquidi che si mescolano
nella danza di un turbine nostro
fra le mie braccia assetate
Sarò marinaio
in un nuovo porto sicuro e fuori tempesta
Saremo liquidi che si mescolano
nella danza di un turbine nostro
venerdì 14 novembre 2008
sabato 8 novembre 2008
- Scatola di latta
Motocicletta
cavalli e pistoni.
Passione.
Cieca vita tra il vento.
Equilibrio del mistero e della morte.
cavalli e pistoni.
Passione.
Cieca vita tra il vento.
Equilibrio del mistero e della morte.
lunedì 3 novembre 2008
mercoledì 29 ottobre 2008
scende
Scende a gocce sottili
la tristezza che non avrà futuro
posa i sui falsi diamanti
su un sorriso che sta nascendo
non leviga ma evapora
nella luce di un nuovo mattino
scende a gocce sottili
è un attimo e tutto è finito.
la tristezza che non avrà futuro
posa i sui falsi diamanti
su un sorriso che sta nascendo
non leviga ma evapora
nella luce di un nuovo mattino
scende a gocce sottili
è un attimo e tutto è finito.
martedì 21 ottobre 2008
Immerso
Immerso in una nebulosa di latte
che nasconde
i contorni confonde
Mi avvolgo nelle braccia di nulla
che sia tu il contorno
il dolce ritorno
Respiro a pieni polmoni i veli
di promesse e rare bellezze
nuove carezze
che nasconde
i contorni confonde
Mi avvolgo nelle braccia di nulla
che sia tu il contorno
il dolce ritorno
Respiro a pieni polmoni i veli
di promesse e rare bellezze
nuove carezze
venerdì 17 ottobre 2008
martedì 14 ottobre 2008
gesto
In un solo gesto
luminoso
so di averti catturata nel cielo
di aver viaggiato chilometri
nelle tue braccia
condividendo un incrocio di sguardi
in un solo gesto
luminoso
che è la luna.
luminoso
so di averti catturata nel cielo
di aver viaggiato chilometri
nelle tue braccia
condividendo un incrocio di sguardi
in un solo gesto
luminoso
che è la luna.
giovedì 9 ottobre 2008
specchio
In uno specchio di caffè ti vedo distesa
sei nel vortice lento
nella superficie di minuscole brillantezze.
Scendi bollente.
Sulle labbra fertili di desiderio
la tua essenza trasparente di profumi
liberi.
sei nel vortice lento
nella superficie di minuscole brillantezze.
Scendi bollente.
Sulle labbra fertili di desiderio
la tua essenza trasparente di profumi
liberi.
mercoledì 8 ottobre 2008
autunno
Lascio che sia questo rosso denso, che si accartoccia e vola sulle colline
questa tavolozza di colori striati di luce calda
la foschia che trasuda dalla terra scura.
Lascio che metta a riposo
una estate che è un ricordo sottile
un vetro colorato di riflessi.
Lascio che sia questo nuovo vento
che spoglia la natura ma da il calore di un riposo
la sfida di qualcosa che verrà.
questa tavolozza di colori striati di luce calda
la foschia che trasuda dalla terra scura.
Lascio che metta a riposo
una estate che è un ricordo sottile
un vetro colorato di riflessi.
Lascio che sia questo nuovo vento
che spoglia la natura ma da il calore di un riposo
la sfida di qualcosa che verrà.
venerdì 26 settembre 2008
martedì 23 settembre 2008
dea
In un bagliore
la tua pelle lucida cattura la luna
sei il confine dell'acqua, il ponte che lega.
Nella trasparenza ti vesti
lasci che siano i nostri baci a scoprirti
lontano nella luna.
Serena ti abbandoni
e le mani mie presenti
incanti.
la tua pelle lucida cattura la luna
sei il confine dell'acqua, il ponte che lega.
Nella trasparenza ti vesti
lasci che siano i nostri baci a scoprirti
lontano nella luna.
Serena ti abbandoni
e le mani mie presenti
incanti.
mercoledì 17 settembre 2008
incontrarsi
Quanti incroci!
Ne attraversiamo di deserti con la luce lampeggiante.
Altri lucidi di pioggia promettono una limpidezza che non hanno.
Incroci di persone normali.
Incroci di sguardi che regalano pensieri al condizionale.
Ma alcuni incroci deviano il percorso.
Sono incroci che ci regalano una magia.
Una deviazione che è incontrarsi.
Fermarsi e ripartire per un nuovo viaggio.
Ne attraversiamo di deserti con la luce lampeggiante.
Altri lucidi di pioggia promettono una limpidezza che non hanno.
Incroci di persone normali.
Incroci di sguardi che regalano pensieri al condizionale.
Ma alcuni incroci deviano il percorso.
Sono incroci che ci regalano una magia.
Una deviazione che è incontrarsi.
Fermarsi e ripartire per un nuovo viaggio.
domenica 14 settembre 2008
Cerco
Cerco una scenografia che non muti al vento di ogni giorno.
Un palco discreto che mi incornici e sia alcova di spettatori.
Nella certezza del cambiamento (che il tempo inventa)
nelle certezze dell'illusione.
Un palco discreto che mi incornici e sia alcova di spettatori.
Nella certezza del cambiamento (che il tempo inventa)
nelle certezze dell'illusione.
venerdì 5 settembre 2008
martedì 2 settembre 2008
la vacanza nei ricordi
Autostrada bollente
Il giardino di casa
Al molo sul laghetto
La crema nel tubetto arancione
Due occhi grigi e non solo
Vetri appanati
La sagra di paese
Dolci curve
I nipotini elettrici
L'ultima grigliata in pineta
Alla riseria con il maestro di scultura
Autostrada noiosa
Il giardino di casa
Al molo sul laghetto
La crema nel tubetto arancione
Due occhi grigi e non solo
Vetri appanati
La sagra di paese
Dolci curve
I nipotini elettrici
L'ultima grigliata in pineta
Alla riseria con il maestro di scultura
Autostrada noiosa
mercoledì 23 luglio 2008
Cambia
Un ronzio, pare il condizionatore di una vita che cambia.
Ricordo di averlo letto in un'etichetta e riverso la mia fiducia sul barattolo che ho aperto a fatica, rovesciando una vita che è un passato.
Lascio sguardi che non si avvinghiano, vaporosi si perdono in gradi di pastello.
Sarebbe bello ma sarà più bello ora che sento la pelle staccarsi, gli occhi perdersi di nuovo nello sconosciuto.
Ricordo di averlo letto in un'etichetta e riverso la mia fiducia sul barattolo che ho aperto a fatica, rovesciando una vita che è un passato.
Lascio sguardi che non si avvinghiano, vaporosi si perdono in gradi di pastello.
Sarebbe bello ma sarà più bello ora che sento la pelle staccarsi, gli occhi perdersi di nuovo nello sconosciuto.
mercoledì 9 luglio 2008
lunedì 7 luglio 2008
vorrei
Guardo la strada, corre veloce.
Vorrei che questo vento artificiale sciogliesse i nervi, addomesticasse questi pensieri che volgono al buio.
Piego, destra sinistra, l'acceleratore e la mano in uno scatto a voler spazzare questo rettilineo.
Galleggio in quest'aria bollente, preparo la prossima curva.
Ruggito, vibrazioni, solo la traiettoria è importate.
Mi lascio levigare da questa marea di sensazioni, prima che ritorni il silenzio, ricompaiano i chiariscuri della vita.
Vorrei che questo vento artificiale sciogliesse i nervi, addomesticasse questi pensieri che volgono al buio.
Piego, destra sinistra, l'acceleratore e la mano in uno scatto a voler spazzare questo rettilineo.
Galleggio in quest'aria bollente, preparo la prossima curva.
Ruggito, vibrazioni, solo la traiettoria è importate.
Mi lascio levigare da questa marea di sensazioni, prima che ritorni il silenzio, ricompaiano i chiariscuri della vita.
sabato 21 giugno 2008
giovedì 19 giugno 2008
abbracci
Negli abbracci c'è tutto
roteano come fogli nell'aria, ci riempiono con un perdono, ci rapiscono in un viaggio.
Negli abbracci ci abbandoniamo in un Noi, che sia illusione di un sempre.
Siamo negli abbracci soli e uniti insieme, il tutto.
roteano come fogli nell'aria, ci riempiono con un perdono, ci rapiscono in un viaggio.
Negli abbracci ci abbandoniamo in un Noi, che sia illusione di un sempre.
Siamo negli abbracci soli e uniti insieme, il tutto.
lunedì 28 aprile 2008
alex
Posso solo immaginare i tuoi passi nella vita, il tuo sguardo senza contorni che cerco a volte in altre donne.
Mi chiedo dove siano quei nostri passi, quelle parole scritte durante le ore di lezione, che conservo vive in me.
Il tempo mi ha suggerito che sei nelle mie radici, nel veleno che si è stemperato fino a diventare il nettare innoquo dei ricordi.
Manchi a volte, anche se furono solo parole troppo acerbe a unire le nostre menti,
sei ancora nei miei passi.
Mi chiedo dove siano quei nostri passi, quelle parole scritte durante le ore di lezione, che conservo vive in me.
Il tempo mi ha suggerito che sei nelle mie radici, nel veleno che si è stemperato fino a diventare il nettare innoquo dei ricordi.
Manchi a volte, anche se furono solo parole troppo acerbe a unire le nostre menti,
sei ancora nei miei passi.
venerdì 28 marzo 2008
Lio Piccolo
Cammino accartocciato dal freddo.
Da quel sogno di tredicenne ho ritagliato la tortuosa, bianca strada battuta. Sono spariti così i platani ombrosi, i muretti di siepi compatte, l’erba setosa di smeraldo dei prati ai confini e la strada ora meno tormentata, si adagia bianca come allora, in un collage del passato nel presente.
Qui ci sono solo alberi neri e trasparenti, specchi d’acqua rotti a tratti erosi da melma erbosa e secca.
Non è risaia, non è salina. Qui, a Lio Piccolo, tutto si è perso, slavato.
Case scrostate si disegnano nell’acqua arrugginita dei fondali bassi e camminando si rincorrono gli specchi, dilatandosi o restringendosi, in un’alternanza di schermi; galleggiano campiture del cielo che ora è tenda di nuvole sottili, ora rosso carta di riso.
Nel borgo si è perso il tempo, il tempo scorre, dalle sfumature increspate se ne intuiscono le vibrazioni calme e profonde, è un continuo rinascere nell'illusione che tutto sia giunto al termine; questa laguna che si ferma nell’orizzonte insondabile della terra, dell’acqua e della luce, illude la fine, precede la rinascita.
Nuovi colori verranno.
Un paesaggio orizzontale, oltre quella curva, la prossima d'innumerevoli altre, non è dato a sapere.
sabato 22 marzo 2008
Popolo alla ricotta
Astronavi di legno guarnite di carnosi pomodori e vele di insalata ci
salveranno. Nel cielo azzurro le loro evoluzioni mostreranno la
redenzione:bianca, magra e fresca. Senza fumo e rumori atterreranno sulle
tavole spazzando via salami di cinta e caciocavalli; ripristinando
l'equilibrio delle calorie spettanti. Finalmente dai freezer scoleranno via
le fritture mai nate, i muscoli rossi e le colpevoli salcicce riunite. Sarà
la rivoluzione del gusto, travolgente e delicato, con percentuali di grasso
capaci di paralizzare qualsiasi soppressa. Nei frigoriferi deserti nuovi
castelli nasceranno su colline di freschissima ricotta e nuove muraglie di
legumi proteggeranno ripiani di yougurt diuretici e bevande vegetali. La
nostra salvezza, proclamata dai frigoriferi, si unirà ai cori delle dispense
di cereali vaporosi e al vociare dei sacchetti zeppi di fogliame aromatico.
Lo spazio cambierà. Nelle tavole tramonteranno per sempre le viuzze strette
fra bottiglie e condimenti, le colline di grano lievitato si sgonfieranno in
lastre leggere e croccanti, si apriranno grandi distese di tovaglia a
perdita d'occhio in cui non ci si potrà più fermare di fronte a vette di
grana o attingere a sorgenti di maionese. Saremo liberi di scegliere colori
pastello, delicati e trasparenti come garze di farina integrale.In pace,
senza più vedere i colori violenti delle carni e delle frizzanti bonarde,
sarà una vita votata alla salute e alla fretta; forse alla sintesi. Piatti
pronti come dischi verranno paracadutati dal cielo color speranza, leggeri
petali di sostanze. Poi incessanti pioggie di pillole liofilizzate renderanno
fertili i nostri pasti, saremo liberi di scegliere le grammature ed i colori
di tendenza.
Saremo veloci e soli a ingurgitare energia.
salveranno. Nel cielo azzurro le loro evoluzioni mostreranno la
redenzione:bianca, magra e fresca. Senza fumo e rumori atterreranno sulle
tavole spazzando via salami di cinta e caciocavalli; ripristinando
l'equilibrio delle calorie spettanti. Finalmente dai freezer scoleranno via
le fritture mai nate, i muscoli rossi e le colpevoli salcicce riunite. Sarà
la rivoluzione del gusto, travolgente e delicato, con percentuali di grasso
capaci di paralizzare qualsiasi soppressa. Nei frigoriferi deserti nuovi
castelli nasceranno su colline di freschissima ricotta e nuove muraglie di
legumi proteggeranno ripiani di yougurt diuretici e bevande vegetali. La
nostra salvezza, proclamata dai frigoriferi, si unirà ai cori delle dispense
di cereali vaporosi e al vociare dei sacchetti zeppi di fogliame aromatico.
Lo spazio cambierà. Nelle tavole tramonteranno per sempre le viuzze strette
fra bottiglie e condimenti, le colline di grano lievitato si sgonfieranno in
lastre leggere e croccanti, si apriranno grandi distese di tovaglia a
perdita d'occhio in cui non ci si potrà più fermare di fronte a vette di
grana o attingere a sorgenti di maionese. Saremo liberi di scegliere colori
pastello, delicati e trasparenti come garze di farina integrale.In pace,
senza più vedere i colori violenti delle carni e delle frizzanti bonarde,
sarà una vita votata alla salute e alla fretta; forse alla sintesi. Piatti
pronti come dischi verranno paracadutati dal cielo color speranza, leggeri
petali di sostanze. Poi incessanti pioggie di pillole liofilizzate renderanno
fertili i nostri pasti, saremo liberi di scegliere le grammature ed i colori
di tendenza.
Saremo veloci e soli a ingurgitare energia.
mercoledì 12 marzo 2008
L'indipendenza
L'egoismo delle piante grasse.
Ho sempre sospettato che mi guardassero di sottecchi, esprimendo sentenze. In realtà hanno l'indipendenza dei gatti. Dai loro baffi pungenti lanciano sfide alla sopravvivenza e alla mia perseveranza. La "cura delle piante almeno i primi giorni di convivenza" è così che vengono affogate dozzine di buoni propositi.
I gatti fanno da se.
Spesso nella geometria del loro mantello spinoso c'è il fascino delle regole della vita e della morte. Il mio affetto, per nulla affannoso, nei confronti di quei carrarmati vegetali? Cosa se ne faranno delle loro armi con uno come me? Sono armature inutili, forse da parata, dato che nulla può contro l'incoscienza. Ricordo il giorno in cui rischiarono di morire su di un balcone rovente che appariva, ma era tuttaltro, come l'ideale dimora estiva. Le ricordo la sera abbrustolite e rabbiose sul davanzale. Le numerose vite spinose dei cactus e compagni, come quelle dei gatti, rimarginarono faticosamente quella scottante esperienza; finsero di essere dipendenti da qualcuno. La loro forza sta in questo: nella loro indipendenza innata. La esprimono senza muoversi, egocentriche, sistemi solari chiusi. Nei mattini stagliano figure scure contro i vetri e la sera, innondate di sole, sembrano quasi irreali, delle astronavi cadute sulla terra per far conoscere quanta bellezza c'è nell'universo. Di tutte le cose però non riuscirò mai ad accettare quelle pietroline decorative, quel loro modo di stare così vicine e quelle spine che costringono me e la mia splendida coda tigrata ad usare sempre un'asettica e innaturale sabbiera.
Ti regalo

Ti regalo pochi centimetri
Quei pochi centimetri di gomma ed asfalto che per noi significano equilibrio in divenire
foglie umide l'autunno
a volte vita vissuta meravigliosamente
adrenalina densa
o disperazione sui bordi d'una strada.
Semina quei centimetri nel cuore di chi vive esistendo
ride di ovvietà
o forse non conosce la libertà di essere
la metafora che è una motocicletta sospesa nell'aria veloce
fragile e decisa contro il vento
Ti lascio quei centimetri che sono un testimone di noi
che di moto viviamo
e di sogni
e di orizzonti sempre lontani
da raggingere
martedì 11 marzo 2008
nasce cochulia
nasce cochulia per condividere un mondo, o mondi diversi, prospettive, poesie e passioni
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