Guardo la strada, corre veloce.
Vorrei che questo vento artificiale sciogliesse i nervi, addomesticasse questi pensieri che volgono al buio.
Piego, destra sinistra, l'acceleratore e la mano in uno scatto a voler spazzare questo rettilineo.
Galleggio in quest'aria bollente, preparo la prossima curva.
Ruggito, vibrazioni, solo la traiettoria è importate.
Mi lascio levigare da questa marea di sensazioni, prima che ritorni il silenzio, ricompaiano i chiariscuri della vita.
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